A Chiesanuova la festa della famiglia
Domenica 22 gennaio 2017 la Parrocchia dei SS. Vito e Patrizio celebra la “Festa della Famiglia”. Alle ore 11,00 la Santa Messa sarà celebrata dal Vescovo Monsignor Nazzareno Marconi ed il parroco don Peter Paul Sultana. Alla cerimonia parteciperanno tutte le coppie della Parrocchia che festeggeranno la ricorrenza del loro matrimonio. Per la prima volta la santa messa per la “Festa della Famiglia” non si svolgerà nella Chiesa dei SS. Vito e Patrizio di Chiesanuova, perché lesionata dal Sisma del mese di Novembre 2016 essendo dunque ancora inagibile, la funzione religiosa si svolgerà nella provvidenziale tendostruttura allestita a dicembre a fianco della Chiesa, dai marò dell’esercito, battaglione “San Marco” inviati dal Ministero dell’Interno; struttura ben riscaldata e funzionale, allestita provvisoriamente per fronteggiare le esigenze della frazione Chiesanuova, sia per celebrare le sante messe sia per le varie attività parrocchiali.


Una nuova palestra per lo sport caldarolese
Dopo tanto parlare la palestra comunale di Caldarola è finalmente pronta e sarà inaugurata nei prossimi giorni. Così la locale società di volley, che partecipa a campionati regionali e provinciali, tornerà ad avere la propria casa nella quale disputare gli incontri di campionato e svolgere regolarmente la propria attività. In realtà la palestra era pronta per l'inaugurazione nei primi giorni del mese di novembre, ma poi, dopo il terremoto del 26 ottobre, la situazione ha vissuto una lunga fase di stallo. Negli ultimi giorni anche la neve, abbondamente caduta anche nel paese dei cardinali Pallotta, ha fatto temere un ulteriore rinvio, tanto che il presidente dell'Asd Caldarola Volley, Simone Cataldi, si era sfogato sui social con il seguente post: "Abbiamo bisogno di fare gli allenamenti in una nostra palestra, di giocare a casa nostra, di fare campionati alla pari degli altri... non possiamo fare ancora gli sfollati con una palestra praticamente pronta senza avere una data certa di rientro e continui rinvii su rinvii, i nostri giocatori non ce la fanno più, è comprensibile e purtroppo tutto questo sta incidendo anche sui risultati!!! Inoltre non abbiamo più neanche una sede societaria..! La nostra casa è CALDAROLA noi siamo il CALDAROLA VOLLEY E NON MOLLIAMO!". L'appello è stato accolto e tutto è pronto per il taglio del nastro. Un impianto dotato di molti confort, quali il riscaldamento a pavimento di ultima generazione, con temperatura costante fra i 16 e i 18 gradi controllata mediante centralina elettronica e alimentata da impianto fotovoltaico. Inoltre è stato completamente rifatto il tetto e sono state sostituite tutte le vetrate così che l'impianto è dotato ora di maggiore luminosità. Infine anche l'ingresso in palestra è stato reso più "sicuro", separando gli ingressi degli atleti e degli spettatori.


Camerino- Emergenza maltempo zone terremotate Carabinieri sempre vicini alle popolazioni
Le forti nevicate che hanno interessato tutta la Regione ed in particolar modo le località ed i
borghi dell'epicentro del sisma di fine ottobre, hanno creato particolari disagi alle popolazioni
già duramente provate dagli effetti del terremoto. La Compagnia Carabinieri di Camerino,
che opera nell’area del cratere maggiormente colpita dagli eventi sismici di ottobre, ha
mobilitato numerosi militari che, coordinati dalla Centrale Operativa Provinciale e, sotto
l’egida del Comando Provinciale di Macerata, hanno fatto fronte alle centinaia di chiamate che
sono pervenute sull’utenza di Pronto Intervento “112” seguendo costantemente
l’evolversidella situazione e monitorando le criticità per alleviare le difficoltà dei cittadini sul
territorio. Con l’impegno dei Carabinieri delle 11 Stazioni dipendenti, del Nucleo Operativo e
Radiomobile e dei colleghi dei Battaglioni mobili in supporto alla territoriale, dislocati in
modo capillare sull’intero territorio, anche nelle zone più impervie, hanno garantito
un’ininterrotta assistenza ai cittadini che si sono rivolti agli operatori della Centrale Operativa
e che non hanno mancato di testimoniare la loro gratitudine a dimostrazione, ancora una
volta, dell’attaccamento della popolazione verso l’istituzione dell’Arma dei Carabinieri che da
sempre lavora al servizio e in favore della comunità soprattutto nelle situazioni emergenziali.
Gli interventi più frequenti hanno sicuramente riguardato la viabilità; numerosi infatti sono
stati quelli di assistenza agli automobilisti rimasti in panne con i propri mezzi, tra i quali anche
diversi mezzi pesanti giunti nella zona per consegnare container o casette di legno da
destinare agli sfollati. Non sono mancate le contestazioni per coloro che, incuranti dell’obbligo
imposto dal Codice della Strada (fuori dai centri abitati sulle principali vie di comunicazione) e
dalle varie ordinanze comunali (nei centri abitati), si sono posti in viaggio senza i prescritti
equipaggiamenti: a tali veicoli è stata inibita la circolazione per evitare, sia eventuali blocchi
alla viabilità, sia possibili incidenti, data la presenza del manto stradale reso pericoloso dalla
neve e dal ghiaccio, nonostante i continui passaggi di mezzi spazzaneve e spargisale.
Diversi i casi di persone, soprattutto anziane, rimaste bloccate dalle copiose nevicate e
soccorse dai Carabinieri che in molte circostanze hanno materialmente aiutato anche a
montare le catene da neve. È stato altresì organizzato anche un monitoraggio per cercare
di individuare possibili abitazioni isolate o persone in difficoltà, prestando soccorso ad alcuni
malati che, rimasti bloccati nelle loro abitazioni, non potevano raggiungere il centro dove
avrebbero dovuto sottoporsi a cure, o perché necessitavano di medicinali, in taluni casi anche
salva-vita.

Tra i numerosi interventi effettuati a Fiuminata i Carabinieri della locale Stazione sono
intervenuti in località Laverino per aiutare personale paramedico, che non riusciva a
raggiungere con il mezzo l’abitazione di un’anziana, per consegnare una bombola essenziale
per la ossigenoterapia cui è sottoposta la donna malata.
Sempre nel territorio di Fiuminata, i Carabinieri della locale Stazione e del BTG Puglia
hanno soccorso la vettura su cui viaggiava una famiglia con una bambina di 5 anni, che a
causa della neve era uscita di strada, finendo con il mezzo nella vicina scarpata.
Legato il veicolo al fuoristrada dell’Arma i militari sono riusciti a riportarlo
sulla carreggiata permettendo al nucleo famigliare di poter riprendere il viaggio.
I Carabinieri di Pieve Torina e di Ussita sono poi intervenuti in assistenza ad alcuni allevatori
locali per aiutarlia raggiungere i propri animali al freddo e senza cibo da ormai
due giorni.
Intervento di soccorso dei Carabinieri Forestali di Fiastra, Matelica e Ussita
i Carabinieri Forestali di Fiastra sono intervenuti in soccorso di una piccola azienda agricolarimasta isolata infrazione Fiegni di Fiastra, a circa 800 metri di altitudine.
La titolare dell'azienda aveva richiesto soccorso, in particolare per tre cavali rimasti senza cibo né acqua, in quanto il fienile era rimasto bloccato dalla neve, alta oltre due metri e l'acqua gelata non consentiva ai cavalli di abbeverarsi.

I militari, hanno percorso diversi chilometri con l'ausilio di ciaspole, fino a raggiungere l'allevamento, per poi provvedere a liberare il fienile dalla neve ed abbeverare i cavall,i attingendo acqua da un vicino torrente.

Più grave la situazione di un allevamento sito in località Cerreto del Comune di Castelraimondo i cui titolari hanno ripetutamente richiesto soccorsi per liberare la viabilità di collegamento con le strade principali, ma soprattutto per il grave rischio di cedimento del tetto dell'abitazione annessa all'allevamento, a causa del peso della neve. I militari oggi sono riusciti a raggiungere il sito, dopo avervi provato senza successo già ieri

Ad Ussita i Carabinieri Forestali hanno coordinato le attività di riapertura della strada di collegamento con una nota azienda agricola sita in Frazione di Macereto, ed hanno soccorso un autoveicolo rovesciatosi lungo la strada Visso / Ussita.

L'ultima frazione raggiunta a piedi è stata quella di Cupi di Visso, dove sono state verificate le condizioni delle persone rimaste isolate e degli animali allevati
Ultimati i lavori di sgombro neve sulle strade provinciali. Transito normalizzato
Si sta normalizzando la situazione sulle strade provinciali riaperte quasi nella loro totalità nonostante le avverse condizioni metereologiche che non hanno facilitato il compito degli operatori da giorni sottoposti a turni più che pesanti.
Paradossalmente le temperature non eccessivamente basse ed una neve singolarmente acquosa e densa hanno reso lo sgombro neve particolarmnete difficoltoso. Molte sono state le rotture dei mezzi mentre incalzava la necessità di far presto e garantire i collegamenti in quell'area già fortemente devastata dal sisma che anche ieri ha fatto risentire la sua eco. Il lavoro è stato sicuramente intenso anche se purtroppo i disagi non sono mancati per quelle popolazioni che tutti avrebbero voluto mettere al riparo da qualsiasi ulteriore sofferenza e sacrificio.
Dopo la riapartura delle strade si sta attualmente lavorando sull'allargamento della carreggiate ristrette appunto per le abbondannti nevicate; in questa operazione sono impegnati, oltre ai mezzi delle imprese private, anche le turbine della Provincia con il personale dell'Ente. In particolare, nelle ultime ore si è operato nel comprensorio Sarnano – Gualdo – Penna San Giovanni per proseguire poi per Monte San Martino. Stesse modalità operative anche nelle zone di San Ginesio, Fiastra e Bolognola. Strade provinciali, quelle dei comprensori appena citati, particolarmente importanti perché consentono alle frazioni ancora abitate dopo il terremoto di non restare isolate. Fra queste sono state liberate le strade che conducono a Massaprofoglio di Muccia e Riofreddo che si raggiunge con la provinciale Forcella. Si è riusciti a tenere sempre aperta anche la Pievetorina Colfiorito. Con gli interventi di domani si dovrebbero superare praticamente tutte le criticità ancora rimaste nelle zone sopra indicate.
Tolentino- Riparato guasto linea alta tensione- Fornitura elettrica torna regolare
Tornata alla normalità la situazione della fornitura elettrica nel comune di
Tolentino, i gravi guasti riportati alla linea di alta tensione rilevati in più punti sono stati
riparati e, seppur con tempi diversi, tutte le zone di Tolentino sono state nuovamente
raggiunte dall'energia elettrica.
Non ci sono stati più disagi invece sul fronte idrico dopo un primo momento di difficoltà
causato sempre dalla mancanza di energia elettrica che ha bloccato le pompe alle
sorgenti. Nelle zone di Valcimarra e Valleverde infatti manca ancora l'energia elettrica e
l'ASSM ha immediatamente provveduto con i gruppi elettrogeni non facendo avvertire
nessuna mancanza ai cittadini.
A Valcimarra, sorgente per l'acquedotto di Tolentino, è stato posizionato un potente gruppo
elettrogeno che ha mantenuto costante l'erogazione.
Più piccolo, vista la portata, ma altrettanto efficace il gruppo elettrogeno di Valleverde di
Borgiano che serve senza disagi altre zone della città.
Terremoto neve e disagi- Notte nei centri di accoglienza.
Almeno una ottantina le scosse di terremoto registrate dalla mezzanotte nel centro Italia, tra cui due di magnitudo 3.5. In molti hanno deciso di trascorrere la notte nei centri di accoglienza riaperti in diversi comuni. A Camerino una quarantina di persone hanno dormito nella struttura ostello del quartiere Vallicelle. Le scosse di ieri hanno infatti risvegliato la paura e molti, piuttosto che trascorrere la notte in casa, hanno preferito usufruire della sistemazione notturna messa a disposizione dall’amministrazione comunale. Una sessantina le persone che a Tolentino hanno deciso di tornare a dormire nel punto di accoglienza dello Spazio 815,
La neve crea ancora problemi soprattutto nelle frazioni più interne e più difficili da raggiungere, dove la viabilità è ancora critica nonostante il lavoro senza sosta dei mezzi spartineve e di soccorso. Riaperta al traffico dal pomeriggio e interamente percorribiler la superstrada 77 Val di Chienti di collegamento fra Umbria e Marche che era stata chiusa per nev . In soccorso del comune montano di Visso è giunta dalla Lombardia la colonna mobile inviata dalla Protezione Civile nazionale. La neve assommata alle ulteriori scosse di terremoto hanno aggiunto difficoltà su difficoltà: a Visso si registra il crollo di una stalla.
Domani gran parte delle scuole riapriranno regolarmente eccetto a Camerino dove la sospensione delle lezioni è stata prolungata fino a sabato compreso. Il sindaco di Tolentino ha comunicato che in città si torna in classe domani in tutti gli istituti e negli asili e materne, e la stessa decisione è stata adottata dal sindaco di San Severino Marche.
Caldarola. Si lavora per riportare l'energia elettrica nelle frazioni
Disagi su disagi uniti ad altre forti scosse di terremoto stanno mettendo a dura prova la sopportazione e i nervi anche dei cittadini di Caldarola.
Da ieri non nevica più e questo ha permesso di tirare un sospiro di sollievo ai cittadini costretti a vivere nei camper, nelle roulotte o in rifugi di emergenza.
Il piano neve è entrato in funzione nei minimi dettagli anche se non poche sono state le difficoltà nel pulire in modo particolare le piccole vie delle zone periferiche, dove le auto parcheggiate hanno reso più difficile il movimento dei mezzi spazzaneve e la pulizia delle strade. Tre mezzi in funzione per tutta la notte precedente, due nelle frazioni e zone di campagna e uno in paese, supportato anche da un piccolo trattorino, hanno permesso che la viabilità caldarolese non restasse mai bloccata; tanti però i disagi dovuti alla mancanza di energia elettrica per una rottura Enel che nelle frazioni non è stata ancora risolta e che si spera trovi soluzione nella mattinata di oggi . A complicare le cose, soprattutto sul fronte psicologico dei cittadini già gravemente provati dalla neve e dalla mancanza di corrente elettrica, il nuovo sciame sismico partito dalla zona dell'aquilano ma avvertito distintamente anche nel territorio di Caldarola,. Neve alta quasi 1 mt; corrente elettrica fuori servizio per quasi 24 ore e di conseguenza anche i riscaldamenti spenti. Per alcune ore anche la linea dei cellulari è andata in black out; provvidenziale l’invio da parte della Protezione Civile dell'Emilia Romagna di generatori di emergenza che hanno alimentato il Coc e la mensa.
L'unica raccomandazione e di avere pazienza, Amministratori, dipendenti comunali e forze dell'ordine sono impegnati a cercare di risolvere i problemi, spesso in condizioni proibitive e al di sopra delle proprie forze.
Neve e sisma- Aggiornamento Regione Marche
Le frazioni ancora isolate sono al momento 56 nell'ascolano, tutte le frazioni di Montefortino e Amandola nel fermano, molte frazioni di Bolognola, Pieve Torina, Visso, Fiastra, Penna San Giovanni, Cessapalombo, Fornace, Camerino, Sarnano, Gualdo, Ussita, Fiordimonte nel maceratese.
Riattivate 9mila utenze ne rimangono ancora 21mila. L'Enel sta lavorando sul piano di rientro.
RIschio R4 valanghe a Bolognola. Il sindaco ha predisposto l'evacuazione di 60 persone che saranno trasferite in hotel.
Mezzi attualmente al lavoro oltre a quelli previsti dai piani antineve dei singoli Comuni:
Provincia di Ascoli
1 turbina, 44 spazzaneve, 5 ditte con ruspe gommate
Provincia di Fermo
20 ditte specializzate su 20 comprensori con 30 spazzaneve e 6 ruspe gommate
Provincia di Macerata
50 ditte private impegnate con 100 mezzi, 5 turbine, 20 autocarri trattori
Il Comitato operativo regionale Marche riunito in modo permanente ha organizzato la ripartizione delle squadre provenienti da fuori regione operative domani mattina:
Bolzano 1, Bolzano 2, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, provincia di Pesaro Urbino e Confservizi con 11 ditte.
Terremoto- Crollate altre due stalle a Sarnano
Due stalle sono crollate a Sarnano dopo le nuove scosse di terremoto che hanno interessato anche il territorio marchigiano. Ad annunciarlo è la Coldiretti con le strutture, agibili ma rese più fragili dal peso della neve, che sono venute giù nell’azienda Vicerè, coinvolgendo 25 tra mucche e vitelli e una trentina di pecore. In mattinata altri novanta animali tra mucche e pecore erano rimasti uccisi e feriti nel crollo di una struttura provvisoria nell’azienda Lai e in quella di Umberto Beccerica, entrambe a Gualdo. Tutte e due le aziende erano state danneggiate nel sisma del 24 agosto e aspettavano da cinque mesi il modulo stalla promesso dalla Regione. Sale così il conto dei danni mentre 600 mucche e 5000 pecore restano al gelo a causa dei ritardi nell’arrivo delle strutture mobili. Ma con le forti nevicate si segnalano anche aziende isolate e difficoltà a portare il foraggio necessario per l’alimentazione degli animali.
